sabato, 18 aprile 2009

Quando l'orizzonte è piano in ogni direzione, volare o camminare è la stessa cosa.

Pensieri asciutti, lasciati a penzolare su un ramo da un becco ladro.

 

Prendo una biro, la giro tra le mani come a scrutare se si vedono lettere all'interno dell'inchiostro.Nei vecchi astucci capitava spesso che il liquido uscisse fuori a macchiare l'interno e non c'era carta assorbente che potesse eliminare il danno.

Oggi credo che tutto quell'inchiostro contenesse pensieri inespressi, sensazioni affogate nel blu scuro o nel nero, accenti sparpagliati, come rami lungo un fiume, e parole che non avrebbero mai visto la luce, morte prima di nascere.

A raccoglierle tutte ci sarebbe stato da scrivere un libro.

Poso la biro, la moleskine stasera non sarà tatuata da nessun segno che possa ricondurre a un pensiero o emozione.
Mi concentro sulla tastiera, questa cosa che l'inchiostro non lo contiene ma lo simula.Provo a scrollarla, per vedere se esce qualcosa di buono ma, oltre a qualche sputo di tabacco e granelli di polvere, danzanti alla luce azzurrognola del monitor, nessun'idea sguscia via da quei cubi con le lettere.

Manca qualcosa, o qualcuno.

Mi ritrovo a pensare a un passato che assomiglia a un deserto, le cui dune hanno pian piano coperto i profili di ciò che era.
In realtà ci cammino per questo deserto, senza punti di riferimento, se non quello di andare avanti.La difficoltà è scegliere la direzione dato che, senza una bussola, anche il miglior esploratore è perso.

Ci si potrebbe affidare alle stelle.

Certo.

Ma loro stanno in alto e il cielo non sempre le mostra, come una donna che non vuole spogliarsi del tutto.
Chi mi assicura che non stia girando in tondo, o che il cammino non porti ad altre dune, tutte uguali con la loro curva morbida di sabbia, sfuggevole e in movimento.

Ogni tanto , anche nel deserto, si incontra un fiore e l'unico dilemma è vedere quanto vivrà, o passare oltre, lasciandolo al suo destino e cercando di andare incontro al proprio.

Image by Shapovalov on deviantart

by Tanakis | commenti (14)
Commenti
#1    18 Aprile 2009 - 16:17
 
Non è uscito nulla da quella scatola?Be'...insomma direi : )
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#2    18 Aprile 2009 - 17:14
 
cosa fare? a chi affidarsi?li no perchè cosi e cosà...faccio cosi,ma se poi...no... quanto sei complicato...la vita prendila con piu' semplicità...
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#3    18 Aprile 2009 - 19:07
 
nella tua anima si estende un deserto di emozioni sopite....perchè le lasci morire? ...le emozioni piu grandi le regala il cuore quando è colmo di sentimenti... è facile perdersi in un deserto se non hai un punto di riferimento...
utente anonimo

#4    19 Aprile 2009 - 01:44
 
"Siano queste parole d'addio" alzandomi gridai
"uccello o creatura del male, ritorna alla tempesta,
Alle plutonie rive e non lasciare una sola piuma in segno
Della tua menzogna. Intatta lascia la mia solitudine,
Togli il becco dal mio cuore e la tua figura dalla porta"
Disse il Corvo: "Mai più
E quel Corvo senza un volo siede ancora, siede ancora
Sul pallido busto di Pallade sulla mia porta.
E sembrano i suoi occhi quelli di un diavolo sognante
E la luce della lampada getta a terra la sua ombra.
E l'anima mia dall'ombra che galleggia sul pavimento
Non si solleverà "Mai più" mai più.

"The Raven" Edgar Allan Poe

Adelness.
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#5    19 Aprile 2009 - 14:00
 
non cercare la fine della strada, percorrila.

Se stai girando intorno non troverai fine, ma solo ciò che hai già visto e capirai che dovrai cambiare strada.
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#6    20 Aprile 2009 - 16:04
 
ho camminato sulle nubi di un cielo azzurro, verso il sole, gareggiando con stupendi esseri. Ho percorso mille mari scivolando sulle onde d'argento, fino ai confini del mondo... ho visitato isole lontane...
Ho viaggiato cercando...
un saluto sincero...
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#7    22 Aprile 2009 - 15:17
 
Oppure strapparlo dalla terra quel fiore, annusarlo, respirarlo. E poi lasciarlo andare.
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#8    26 Aprile 2009 - 23:26
 
il deserto...già...vero;
si cammina in tondo o si segue l'armonico filo delle stelle.
Cosa ci conduce nel deserto non lo capirò mai...

hai una bella scrittura.
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#9    28 Aprile 2009 - 14:14
 
hai mai provato a dare un po' d'acqua a quel fiore?

le tue parole su inchiostro e penne e parole inespresse, mi ha fatto pensare a tutte le parole che perdiamo ogni volta che gettiamo una penna non ancora finita o la dimentichiamo sul fondo di un cassetto
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#10    30 Aprile 2009 - 12:57
 
Molto suggestivo qui...
La musica, le parole, lo sfondo nero grigio...
Un inchino.
Runa
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#11    01 Maggio 2009 - 12:27
 
Non so cosa dire,temendo di rovinare la bellezza di queste parole.
Meraviglioso,tutto qui.
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#12    02 Maggio 2009 - 23:49
 
sorrido.. i fiori non muoiono...
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#13    02 Luglio 2009 - 22:47
 
Le tue pagine sono un luogo bellissimo, Tanakis.
Io qui mi perderò.

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#14    03 Luglio 2009 - 20:21
 
deserto deriva da deserere ovvero lasciare, abbandonare e proseguire il cammino.
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Commenti
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