Nè umano, nè mezzelfo.
Oggi le parole sono d'ossa cave e piume,
di remiganti e timoniere,
di becco ladro e occhi d'ambra,
di zampe artigliate e cupo gracchiare.
Oggi sono mie,
sparpagliate dal ramo senza affiggerle,
perchè prima o poi,
sballottate e levigate dal vento,
arrivino ad orecchie puntute e a cuore umano.
Parecchie vostre domande, che rivolgete agli altri, non dovrebbero nemmeno esser concepite, dato che la maggior parte delle loro risposte è solo un penoso aborto di sincerità, e l'ipocrisia è la madre di questi figli indesiderati.
Questo, fortunatamente, non tocca chi può volare.
Non v'è bisogno di conoscere le menzogne altrui, per esser coscienti delle proprie verità.



