Anche a me, quelle cose in metallo che volano alte e che fanno rumore, non piacciono.Ma, del resto, le ossa cave sono prerogativa di pennuti, e non di mezzelfi o umani.
L'estate sta finendo, o almeno così se la cantavano i Righeira nel bel mezzo degli anni ottanta e della mia adolescenza, non sapendo, all'epoca, che adesso le estati durano di più e l'età dell'adolescenza dura meno.Si cambia, ma non sempre in meglio.Si prendono strade sbagliate, si infilano vicoli attraenti quanto potenzialmente pericolosi.Poi si ritorna in asse, si prendono scarpe nuove e, qualche volta, un sorriso sincero.Di quelli buoni, quelli che tieni da parte per la volta che gli occhi fanno festa, di quelli che indossi in qualche pausa del cammino.Si perchè la massima espressione di tristezza non sono le lacrime, no, quello è il dolore che, prima o poi, andrà via, quanto piuttosto il non ridere con gli occhi.Quella è la vera tristezza.Accade, però, che alcuni episodi la tengano buona per un determinato periodo di tempo.
Quest'anno ho ricevuto uno dei regali più belli che possano mai avermi fatto.A un tavolo di pub, con litri di acqua di valencia a mò di flebo e chiacchiere ad alta voce - in sincerità non sempre comprensibili - mi è stato recapitato un biglietto d'auguri artigianale.
Era il loro regalo, non l'ho capito finchè non ho letto l'interno.
In realtà era una cosa che pensavamo di fare da tempo, Max, io e Fabio, ma le solite cose della vita quali donne, lavoro, soldi, tempo e varie ed eventuali, non avevano reso possibile l'avverarsi del desiderio.Che poi non è chissà che, non volevamo certo fare il corso da astronauti, ma pur essendo semplice aveva la specialità di farla con certe persone e sopratutto in un certo posto.
Il biglietto aveva una mia foto stampata in seconda pagina e nella terza l'augurio di tutti, insieme alle firme e.......a un biglietto aereo per Amsterdam.Io, Max, Fabio e Francesco in quella bella città olandese, dediti alla botanica e a Van Gogh, come da anni desideriamo fare.Credo che novembre sarà un bel mese, almeno nei programmi ha tutto l'aspetto per diventarlo.Il primo weekend a Lucca per la fiera del fumetto, e quello dopo in Olanda nella città dei balocchi.
Ci sono due cose che mi danno pensiero.Sarò l'unico single dei quattro (ma potrebbe rivelarsi positivo a seconda dei casi) e, sopratutto, bisognerà volare.L'ho fatto solo due volte, ma anche se fossero cento, non mi toglierebbero dalla testa che, se non abbiamo piume e ossa cave, qualche cazzo di motivo ci sarà.Il ritorno non mi spaventa più di tanto, in Olanda son famosi per tre/quattro cose.I mulini, i tulipani, gli zoccoli/e.......e i rinomati tranquillanti.In Italia abbiamo solo le zoccole tra queste cose, ma da quel che so non è permesso farne uso in aereo.Dovrò trovare un altro rimedio per superare -parola esagerata, diciamo bypassare temporaneamente- la paura di volare.
Dormiremo nella casa di un tizio che ce l'affitterà per 65 euro a notte in 4.Spero che almeno uno di noi riesca a ritrovare la strada durante quel weekend, scambiare un canale di Amsterdam per la vasca del bagno non sarebbe carino, considerato anche il periodo leggerissimamente freddo...anche se meriterebbe di essere immortalato, ma in quei giorni non credo di avere la forza, e sopratutto le sinapsi libere, per scrivere quello che accadrà.
---------Interludio---------
C'è qualche giorno di distanza tra le parole di sopra e queste di sotto.Raramente scrivo senza finire i concetti.Il motivo è che poi li dimentico, senza ombra di dubbio.Infatti adesso accade questo, non saper riprendere in mano il discorso per dargli la giusta chiosa.Queste cose mi danno un pò il sapore di quando finiscono le storie e ci si chiede spesso come sarebbe stato se....
A un certo punto la mancanza diventa un'abitudine, non senti più nemmeno il dolore pungente dei primi tempi.Diluita, sfumata, opacizzata nei suoi colori cupi.Questo diventa, questo sei diventata.Ad averlo saputo avrei cercato, nelle notti insieme, quale dei tuoi ricci sarebbe diventato un capriccio con un nome diverso dal mio.Ma, con il senno di poi, probabilmente non avrebbe fatto differenza...sarebbe ricresciuto, e le spire su se stesso avrebbero girato nello stesso verso.
Questo è un momento in cui non ho fretta, dedico tutto il tempo a un lavoro che sto cercando di riprendere.Lo sto facendo con quella cieca fiducia che posso avere nei progetti rischiosi.A dirla tutta mi viene il dubbio che sia incoscienza, qualcuno mi ha detto che potrebbe essere illuminazione.In realtà Damasco è un pò lontana da casa mia, non aspirerei a tanto, mi basterebbe che sia solo una scommessa vinta.Con me stesso, chiaramente.
Penso che possa bastare, anche perchè non uscirebbero altre parole degne di nota nemmeno a strizzare la penna.Ora c'è bisogno di un pò di relax, chè questa dannata benedizione della vita ci stanca un pò.Almeno abbiamo qualcosa da fare, per non pensare.
"Una persona si giudica in base ai fatti e alle azioni, non per le sue parole o intenzioni che, per quanto belle siano, rimangono invisibili agli occhi."



