In fondo è un cerchio.Alcuni con il raggio maggiore, e di conseguenza il diametro più grande da percorrere, altri minore.Alcuni sono concentrici, il più piccolo nel più grande, come in questo caso.Il quattrozampe ha finito il suo giro e attenderà paziente, anche se ci vorranno decenni, l'umano camminerà ancora su quel diametro.
Magari, i miei occhi dorati, scorgeranno, talvolta, un naso umido attirato da queste parti dall'odore di questi fogli..
..magari...

Ho atteso un paio di giorni prima di scrivere qualcosa su di te.
L'ho fatto perchè volevo, per quanto possibile, essere più tranquillo e sereno su quel che è successo.
Non credo di esserci riuscito appieno, non è così semplice evitare di cadere nell'ovvio di un dolore.Ho voluto aspettare per cercare di evitare questo, per scrivere di te con un sorriso e non con gli occhi umidi come potrebbe capitare da un momento all'altro.
Sai perchè non è facile? perchè non c'è una parola abbastanza capiente ed adatta ad esprimere, nel profondo, quella vastità d'amore incondizionato che la tua razza dedica, da secoli, alla nostra.Tra l'altro, spesso e volentieri, non ricambiato.
Vuoi che ti ricordi di qualche corsa che abbiam fatto sulla spiaggia? o di quando andavamo al terreno di una mia ex, dove il papà teneva delle lepri in giro e io, per non farti diventare un pigrone da città, ti portavo a scovarle in mezzo all'erba alta fin sopra le ginocchia.Vuoi che ti ricordi come ti comportavi quando ne trovavamo una?Quando iniziavi ad inseguirla..ma senza metodo..saltando come lei a zampe unite, e io scuotevo la testa sconsolato, vedendo quelle due orecchie fare "flap flap" ad ogni salto, come un cartone animato.
Ti ricordi quanto ti ho sgridato quando hai sbranato uno dei miei libri?O quando mi devastavi qualche paio di scarpe?
Hai sempre avuto, come tanti cani credo, quella fissa di portare qualcosa quando si rientrava in casa.Venivi incontro con ciabatte, felpe.....una volta hai portato sul pianerottolo di casa anche la coperta del mio letto.Come si fa, a un certo punto, a sgridare un tipo come te che ti aspetta seduto, sculettando e spazzolando con la coda tutto il pavimento mentre in bocca, trattenuta per un angolo, ti porta una coperta intera?
...come si fa a dirlo..come si fa...
Poi a volte la vita, ti fa cambiare un pò l'umore, ma non è mai stata colpa tua.Anzi.
Avevo sempre il tuo naso umido sul palmo o vicino al collo, e tu hai saputo tutto di me.Non giudicavi, non consigliavi, non mentivi.
Confortavi, sempre...
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Sai, avrei altre cose da scrivere..ma tanto le sai, e le tengo per me.
Adesso corri cucciolo, corri dentro il sole.. e scusa se son caduto nell'ovvio di un dolore...ma non è colpa tua, non lo è mai stata.
Anzi.





