Ancora una foglia con inchiostro come linfa, solcata da righe che prendono il posto delle venature.
Una settimana.Mi sento ovattato.Quasi in un limbo, dove tengo in coma pilotato il nocciolo della questione.
Evito.
Semplicemente evito di pensare.
A volte mi aiuta una donna, che ancora non sà di esserlo.Farà 3 anni a dicembre, e lunedì scorso l'ho accompagnata all'asilo.
Mia nipote mi fa ridere e un giorno la ringrazierò per questo.
Ha ancora consonanti scivolose e vocali distratte nel suo parlare, e mi viene da pensare spesso, che non ha bisogno di dire nulla quando ti abbraccia al collo e poggia la testa sulla spalla, e che, quando mi si è presentata davanti con un grembiulino rosa e lo zaino, mi son venuti quasi (dico quasi) i lucciconi agli occhi.
Dopo aver comprato la pizza al forno sotto casa, abbiam fatto a piedi il tragitto fino all'asilo, e un pò d'orgoglio ziesco mi è venuto fuori mentre dovevo rallentare i miei passi per sincronizzarli con i suoi.Orgoglio sparito negli ultimi 300 metri, che ha voluto assolutamente fare abbarbicata sulle mie spalle.
Il problema è che a me divertiva sta cosa, e il risultato è stato un coglione che si sentiva cavallo, mentre quella piccola bastardella rideva da morire dicendomi.."Ancoa..ancoa.."
Meno male che non sono di Siena.



