Ci deve essere un modo.Ci deve essere una soluzione.
Mi sono allontanato in questo periodo.
Cercavo risposte da suggerire al mezzosangue e all'umano.
Ora sto riposando un pò.
Partirò ancora, e ancora, e ancora.
Ne ho viste di albe timide affacciarsi ai monti, come bambine spaurite al mondo.
Ne ho attraversate di notti, più nere delle mie piume e intense come inchiostro.
Mi sono dissetato a ruscelli freschi e puri come risposte giuste, ho cacciato prede più sfuggenti della verità.
Ho accettato in alcuni casi la sconfitta del vento, che mi imponeva di rimanere a terra, ma attendevo il momento di ridare aria alle mie ali.
Finchè gli occhi dei due non si chiuderanno, io non ripiegherò i miei strumenti di volo.
Partirò ancora, e ancora, e ancora.
E non importa a quale altezza sarò, che sia quella di un bambino, o quella dove i miei artigli sfiorano le cime degli abeti o ancora quella in cui mani di vapore acqueo mi carezzano.No, non è importante...è importante solo che io voli a cercare il modo..per me, per l'umano e per il mezzelfo.
*Il pennuto rimane lì, ancora per qualche minuto.Osserva dal ramo coloro i quali lo hanno ascoltato.Sembra che debba ancora esprimere qualcosa.Le zampe artigliate si muovono a scatti, permettendogli di spostarsi lungo l'appoggio naturale.Attende passi famigliari, movenze conosciute, orecchie note.
Poche parole, alla fine, fuoriescono dal becco, prima che il ramo diventi deserto.*
Aspettavo te oggi, solo per dirti...Craaackkk...cracckk...craaaaackkk...