Vorrei promettervi qualche notizia del mezzelfo.Ho qualcuno dei suoi fogli, anche se ha scritto di rado ultimamente.Diciamo che si è dato più all'artigianato, costruendo archi e scolpendo ninnoli in legno.La città dove si è fermato da un pò di tempo a questa parte, offre buoni spunti di esperienza in campi dove si era addentrato poco.Comunque, adesso, è ancora la volta dell'umano.Leggete pure, mentre io mi abbraccerò le ombre notturne a ridosso delle rovine poco distanti.
Il silenzio di un muro è meno fastidioso dei vostri.
La cosa più odiosa che possa capitare è quando non sai affatto se è tutto sbagliato o tutto giusto.
Non capita spesso per fortuna, avviene sopratutto in cose pratiche, ma ci sono volte in cui la praticità non c'entra nulla, o meglio è un derivato dell'etereo.
Quello che non senti è il problema.Non riesci a vedere, i meccanismi fan fatica a trovare i denti giusti per mordersi e funzionare.Quello che hai dentro, fondamentalmente.Quello che non parla eppure lo ascolti, e che non ti fa ascoltare gli altri quando parlano.
Non è matematica, seppur questa è un castello con fondamenta sospese a cinque centimetri dal suolo.Non trovi una soluzione che non ti dia scampo, è ,o non è, non esistono.Ci sono ma nascoste, da cosa non lo riesci a capire.
Ma è energia quella che metti, la trovi da tutte le parti, in fondo a barattoli coperti di polvere, armadi da cambiare e fumetti da leggere.La convogli, cerchi di indirizzarla a trovare il bandolo, ma trovi una bandiera che il vento muove a piacimento.Dove speri di arrivare non lo sai nemmeno tu, perchè non sai nemmeno da dove partire.
Ti aggrappi a qualcosa che ti piace fare, ma nemmeno la scrittura o il leggere riesce a darti indicazioni, tantè che scrivi a vanvera due righe, anche se vorresti scrivere molto, ma le scene che hai davanti, quelle che vorresti imprimere su carta, sono sfocate, i colori son coperti da una specie di nebbiolina rapace, che artiglia con dita pallide le fattezze di tutto.
E vorresti coltivare i giorni, così da mangiare i frutti con gusto, e magari chiudere una farfalla in una gabbia di ciglia, per poterla vedere quando vuoi.O prendere fiori di sabbia e indurirli con l'acqua, per non farli appassire.E magari gelare un'onda di mare per usarla come divano.
Questo solamente perchè non sai se è tutto sbagliato...o tutto giusto, e te lo domandi spesso nei giorni in cui piove.





