Se avessi avuto modo di ridere come voi e di piegare il becco come le vostre labbra, probabilmente stamani lo avrei fatto...
Appena sveglio la prima buona notizia, mia madre mi dice che non c'è acqua in casa.
Ok, mi sciacquo alla buona con due bottiglie di minerale e tutte le loro particelle di sodio.Schiodo dalla bocca, con un'energica azione dentifricia, il cemento rimasto di ieri sera, credo che i sacchi da 25 kg vengano in realtà fatti con impasti di negroni sbagliati e liofilizzati.
Caffè al solito bar, la barista mi riprende dicendomi che ho uno sbaffo bianco di dentifricio all'angolo della bocca....mi viene un sorriso leggermente amaro, solo io, e un'altra persona, ne conosciamo il motivo.
A seguire la rossa mattutina, passeggiata itinerante verso il lavoro e stop all'edicola di turno, anche se li non ci vado mai e mi fermo sempre a quella precedente, ma oggi cambio.
Ora...io sò di avere una voce bassa, del tipo che a scuola non potevo nemmeno sussurrare che mi tanavano senza appello, ma probabilmente, causa tabacco e impasto di sonno che ancora si agita in me, stamani la voce era "particolarmente" bassa...tipo suono proveniente da miniera di sale del Salisburghese..
" 'Ngiorno signora"..rapida occhiata da dietro le lenti scure, dove gli occhi stanno poggiati tipo comari sul balcone.
"Buongiorno a lei" mi risponde.
"Senta"..esito un attimo ancora usando gli occhi, senza fortuna.."è uscito i csel?" voglio XL di Repubblica, una buona abitudine rimasta nel tempo.
"Certo" mi fa lei " è li davanti" guardandomi come a dire.." non lo vedi coglione?" ma con il sorriso che è compreso nel prezzo del commercio.
"Umhh..no, dove?" e seguito a guardare nel marasma di testate cercando il taglio enorme del magazine.
"Proprio lì, davanti a lei" continua a dire, il tono ora somiglia di più a quello del "ma allora sei cieco oltre che coglione", il sorriso dura la metà di quello di prima.
"Sarà..ma non lo vedo" riprendo io, iniziando nella mente la mutazione del mio tono, prima sbiascicato e basso, ora basso e quasi sarcastico " può indicarmelo, gentilmente?" proseguo, tirando fuori dall'età l'educazione che i miei mi hanno insegnato.
"Guardi..è proprio lì, sotto i suoi occhi, abbassi lo sguardo"
Attimo di silenzio da parte mia..." Signora..sotto i miei occhi c'è spazio al massimo per le occhiaie dopo una notte di stravizi, e continuo a non vedere la rivista" inizio a mettere la mano in posizioni random sui fogli patinati chiedendo "Mi dica stop, così facciamo prima"
"Eccolo lì" mi dice dopo circa 2 secondi che palpavo riviste senza guardarle e stando fisso con gli occhi, sempre appoggiati alle lenti, su di lei.Il suo tono è quasi di trionfo quando lo esclama, vuole avere ragione la bastarda e aspetta, in quei momenti che sembrano eterni, che io guardi dove si è fermata la mia mano...per poi chiederle scusa a nome della mia distrazione.
Non accade questo...perchè io guardo la copertina eletta dalla sua esclamazione, stò una frazione di secondo in silenzio, dove penso a mille cose, che magari è colpa della mia voce bassa, dell'alcool che ti fa stare un pò zombi la mattina, che le stelle oggi sono contrarie anche nelle piccole cose, che voglio mandare a fanculo la signora, che non posso farlo perchè sono educato e capisco che può capitare di sbagliare..insomma tutto questo in un attimo, letteralmente,..poi la guardo e le dico..
"Signora..ho chiesto ICS ELLE di Repubblica, il magazine...non..IN SELLA, che tra l'altro nemmeno una moto ho"..il mio tono è quasi mutato in Hooligan, ma lo tengo a freno, come avrebbe fatto Tanakis da buon Galadrim..
Non le dò tempo di replicare, perchè abbozza un sorriso smarrito che lascio trovare volentieri ad altri, e me ne vado deambulando verso il luogo del lavoro..ecco un altro motivo per non andare a quell'edicola...